giovedì, gennaio 24, 2013

La stagione del cross


Gennaio è il mese in cui mi dedico al cross. Domenica 13 ho partecipato alla prima gara del Cricket Club ottenendo un ottimo sedicesimo posto e confermando il miglior tempo dello scorso anno. Al via decido di provare le nuove scarpe Mizuno Universe. Non sono ideali per il tipo di terreno, l'erba e terra, ma siccome il fondo è gelato e la prova del riscaldamento mi lascia soddisfatto, decido di provare. Gli atleti migliori, che gareggiano anche in pista, calzano le scarpe chiodate, l'attrezzo ideale in queste condizioni. Alla partenza riconosco un socio della corsa sul monte Ötscher, scambiamo qualche parere sulle varie corse effettuate e partiamo assieme in fondo al gruppo. Nelle gare di cross di solito si parte a razzo e anche questa volta è così. Dalle retrovie decido di mantenere la calma e di incrementare il ritmo nei saliscendi. Tattica ottima, invece di sfiancarmi nel cercare di agganciarmi nel rettilineo a chi mi sta davanti, tengo il suo ritmo per poi cambiare passo nelle piccole discese secche. Funziona decisamente. Nei giri finali riesco ad agganciare e staccare chi è partito troppo forte, anche se all'ultimo giro, complice il terreno che, causa neve e calpestio è diventato scivoloso, al tornantino volo in terra. Niente di grave, ma il corridore che avevo quasi raggiunto è già via e quello che avevo appena staccato mi è già sul collo. Però sono entrambi al gancio e con un finale a tutta riesco a lasciarli dietro entrambi. La classifica finale è qui. Domenica 27 seconda tappa con terreno sicuramente innevato, cercherò di non mancare.

martedì, gennaio 15, 2013

Neve e piedi leggeri

Calze da corsa nella neve
A Vienna nevica, l'inverno non si è fatto scappare gennaio e uno splendido manto nevoso ha imbiancato la città. Questa è anche l'occasione per provare le mie nuove calzature Leguano in mezzo alla neve. In soldoni, le Leguano non sono altro che due calze con un pezzo di gomma attaccato sotto. Quando le ho comprate, il venditore mi disse che nella neve sono eccezionali. Già correre con delle scarpe normali, magari col Gorotex, appena un po' di umidità entra nella scarpa mi da' un gran fastidio, figurati, ho pensato allora, con una calza. Bene, ora ho potuto provare di persona sul mio percorso campagnolo abituale tutto coperto di neve fresca e in parte battuta. Il risultato è incredibile, nessun fastidio ai piedi, anzi, un gran senso di libertà e leggerezza con una gran voglia di correre in mezzo alla neve fresca che sembra polvere.
Le Leguano le ho comprate all'Expo dell'ultima maratona che ho corso a Bregenz. Era un po' che volevo provare delle scarpe che promettono il "natural running", ma fino ad ora nessun modello mi aveva entusiasmato. A dire la verità neanche le Leguano, ma un po' perché costano meno delle altre scarpe, un po' perché più naturali di così c'è solo il piede scalzo.
La prima volta che ho provato a correre dietro a casa mia sulla strada ghiaiata, ho resistito per ben 30 metri, sentivo ogni sassolino nella pianta del piede. Ho pensato che bell'affare che ho fatto. Però, a camminarci su non ho avuto difficoltà, almeno questo mi sono detto. Per arrivare a correrci su ho dovuto adattarmi piano piano. Per iniziare ho usato il tapin, prima per cinque minuti, poi dieci, quindici e così via fino a trenta minuti. Dopo tre mesi di tapin sono tornato sul mio giro ghiaioso e sono riuscito a fare tutto il giro di 6 km senza problemi. Ora sono a 9 km. Il vantaggio di questo tipo di calzature è che il piede e il polpaccio di rinforzano molto, mentre lo stile di corsa cambia. Ora appoggio molto di più sul davanti del piede e molto meno sul tallone. L'altro notevole vantaggio è che ora riesco anche a calzare scarpe come le Mizuno Universe 4, che pesano solo 110 grammi in quanto non hanno neanche la suola superiore. Questo per me era impensabile almeno fino a qualche mese fa. Le Leguano sono ancora più leggere, ma per me, per una gara veloce non sono adatte. Il piede nella calza non è fermo, mancano i sostegni laterali e alla mia velocità massima, mentre la gomma si pianta molto bene sul fondo stradale, il piede mi scivola leggermente. Così provo un po' fastidio, tipo bruciore, ma in allenamento con andature medio alte vanno benissimo, mentre la mancanza di stabilità dovrebbe aiutare a sviluppare i muscoli della pianta del piede. Vedremo se problemi come la fascite saranno solo un ricordo. Con le Universe, invece, il piede è un tutt'uno con la suola e ti viene solo voglia di spingere al massimo. Ottime calzature per gare veloci.

domenica, gennaio 06, 2013

Il 2012 è finito, il 2013 è già iniziato


Come da quattro anni a questa parte, l'ultimo atto del 2012, per quanto riguarda la corsa, è la gara attorno al ring di Vienna per la tradizionale gara di San Silvestro. Meteo magnifico, record di partecipanti e al via ripeto l'errore di qualche anno fa, vale a dire partire nella pancia del gruppo. Così i primi chilometri intasatissimi li corro più sul bordo della strada, in mezzo al pubblico o sul praticello che separa la carreggiata. Come se la stagione del cross fosse già iniziata. A metà percorso sono già bello e cotto, però mi assesto su un buon ritmo che mi fa quasi ripetere il tempo dello scorso anno per un finale da 20':52 sui 5,35km del percorso totale. La classifica finale si trova qui.
Il 2012 finisce qui con 20 gare all'attivo: 4 cross, 3 maratone di cui una in collina, 1 ultra in montagna, 2 corse brevi in montagna, 2 mezze maratone, 5 diecimila, 2 ottomila e 1 cinquemila. Gli infortuni, solo due, non sono però stati trascurabili. Una'infiammazione al tendine della rotula e una fascite plantare mi hanno tenuto fermo completamente per tre mesi.

Rettilineo finale

La befana è arrivata

La befana è passata di qui, l'ho presa per il manico della scopa e le ho fatto cadere due paia di scarpe dalla borsa:
Mizuno Universe 4 da 105 grammi per le corse più veloci



Per le corse un po' più tranquille sono arrivate le New Balance 880 V2, 311 grammi, neutre che però uso coi plantari.



Le NB880V2 le ho provate nel pomeriggio in un uscita da due ore lungo il Danubio con lo zaino in spalla. La prima impressione è veramente ottima.