venerdì, luglio 13, 2012

Hohe Wand, corsa in montagna e stop


Sabato 30 giugno unisco la voglia di fare una bella gita in montagna con tutta la famiglia e la voglia di partecipare ad una gara per me inedita, quella sul monte Hohe Wand, non lontano da Vienna. Una specie di pietra Bismantova, anche se sopra ci sono i boschi e non sempre si può vedere lo splendido panorama sulla valle. Al via mi presento dopo una settimana senza allenamenti, in quanto ho un dolore al calcagno, penso sia una fascite plantare. Alla partenza ci sono i soliti trenta gradi e passa, tipici di questa insolita calura estiva. La gara è di 6.5km per un dislivello di 650 metri. Nel riscaldamento, riemergono i dolori al piede e uno stato generale di stanchezza dovuta ad un periodo molto intenso. È bello avere l'illusione di avere un stato di forma che aumenta sempre, partecipare a molte gare e praticare allenamenti intensi come se nulla fosse. Ci pensano, però, gli infortuni a spegnere subito queste illusioni. Al via cerco di imbrogliare il fisico partendo davanti, ma ben presto devo rallentare. Mi stupisce il fatto che nel tratto intermedio piatto non riesca a cambiare ritmo, rimanendo imballato, per me una novità. Al ristoro mi concedo una pausa per rimettere le idee a posto e ripartire nel tratto ripido da affrontare al passo. Qui mi sorprendo col fatto che riesco a tenere un buon ritmo, superando anche qualche concorrente. Una volta raggiunta la cima, la breve discesa conclusiva mi rimette di buon umore così che riesco anche a recuperare qualche posizione per arrivare in solitario. Una gara in montagna è sempre bella. Alla fine arrivo 25-emo, anche se molto dietro in categoria con un tempo di 47'. Il panorama che si gode all'arrivo ripaga di tutta la fatica fatta per arrivarci e regala un senso di pace. Ora però è arrivato il momento di prendere un pausa. Correre gare senza allenamento non ha un gran senso, il fisico e la mente esigono un po' di riposo. Anche perché è arrivato il tempo delle vacanze e quest'anno sarò sullo splendido mare greco dell'isola di Corfu. I dati del mio Garmin si trovano qui

sabato, luglio 07, 2012

Mezza maratona a Baden



La corsa non è come giocare a scacchi. Non bisogna scervellarsi ad ogni mossa, ma spesso basta partire col proprio ritmo e tenerlo fino alla fine. Oggi sono a Baden, dove sto per partire per la mezza maratona della città. Fa caldo, molto caldo, ma non mi disturba. Una settimana dopo le fatiche di Lackenhof sul monte Ötscher, ho voglia di fare una corsa su strada per divertirmi. Incontro alcune facce note che saluto e poi via che si parte. Sono abbastanza inchiodato, ma voglio andare con calma, tenere il mio ritmo per poi approfittare dell'alta temperatura per finire bene. A Mörbisch avevo perso brillantezza alla fine proprio a causa della temperatura. Il percorso è un circuito cittadino, con molte curve e anche un po' di saliscendi, da percorrere sei volte. Dopo tre giri, comincio a sentirmi bene e provo ad incrementare un po' l'andatura. Le sensazioni sono davvero ottime, mente e gambe vanno di pari passo e non è difficile recuperare posizioni, specialmente nella parte in pendenza. Al penultimo giro, atleti che hanno già finito la corsa dopo tre giri, ma ancora col pettorale, corricchiano lungo una traversa e mi confondo. Li seguo ma mi accorgo che la strada non è quella giusta, devo tornare indietro. Uno sbaglio di percorso che mi fa venire voglia di finire a tutta, con l'ultimo giro fatto a ritmo da 10K. Al traguardo arrivo veramente in palla, peccato che non ci sia ancora qualche giro da fare. Dopo un 1h:32' finisce la mia gara, è il mio migliore risultato sulla distanza. Un risultato davvero inaspettato, ma è la dimostrazione di quale sia la carica che viene dal finire una gara come un'ultra maratona in montagna. La classifica finale si trova qui, mentre i dati del mio Garmin qui.